Stasera ho assistito allo spettacolo teatrale "Un certo Signor G", di Gaber / Luporini, interpretato da Neri Marcorè. Davvero una gran cosa! Scenografia semplicissima, dove domina il nero e spicca il bianco delle pagine dei giornali. Accessori, come sedie, tavolo, sgabello, rigorosamente neri. In scena due pianoforti neri e due pianiste, bravissime, vestite di nero. E poi lui, in veste di attore/cantante, alla maniera del teatro canzone gaberiano. Bravissimo; ha reinterpretato Gaber, mantenendo la sua personalità, senza imitarlo, ma senza allontanarsene. Ho sorriso, ho riso e mi sono commossa, esattamente come mi succedeva con Giorgio Gaber, ma, forse, adesso che lui non c'è più, la commozione è più forte.
Inutile dire che i testi di Gaber non sono mai datati; anche se certe cose hanno trent'anni, sono attualissime e moderna è stata l'interpretazione di Neri Marcorè. Non sono certo io a scoprire il suo talento, ma stasera ha dato un'ulteriore prova della sua bravura poliedrica. Per una che, come me, adorava Giorgio Gaber e adora Neri Marcorè, questo spettacolo è un connubio perfetto. E il mito continua.......