sabato, 28 aprile 2007

Che emozione!

Ieri sera (venerdi) sono riuscita finalmente a vedere la rappresentazione dedicata alla poetessa (?) Mimosa Simonelli. Bellissima performance. Bravissime Rebecca per la recitazione e Samanta per il canto, Adriano per la musica e Riccardo per esser riuscito a dar vita ad un personaggio quasi sconosciuto. Una serata emozionante, davvero, nella gioia e nel dolore. Sono felice di esserci stata. Grazie Reby.

postato da: Brunissenda alle ore 00:23 | link | commenti (3)
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mercoledì, 25 aprile 2007

Paolo e Francesca

Siede la terra dove nata fui
su la marina dove 'l Po discende
per aver pace co' seguaci sui.

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, c'ha nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte;
Caina attende chi a vita ci spense".
queste parole da lor ci fuor porte.

Quand'io intesi quell'anime offense,
china' il viso e tanti il tenni basso,
fin che 'l poeta mi disse:" Che pense?".

Quando rispuosi, cominciai: "Oh lasso,
quanti dolci pensier, quanto disio
menò costoro al doloroso passo!".

Poi mi rivolsi a loro e parla' io,
 e cominciai:"Francesca, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.

Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri,
a che e come concedette Amore
che conosceste i dubbiosi disiri?".

E quella a me: "Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore.

Ma s'a conoscer la prima radice
del nostro amor tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.

Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Lancialotto come amor lo strinse;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.

Per più fiate li occhi ci sospinse
quella lettura, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.

Quando leggemmo il disiato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante".

Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse.

E caddi come corpo morto cade.

postato da: Brunissenda alle ore 00:22 | link | commenti
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lunedì, 23 aprile 2007

IL GATTO


Nel cervello un bel gatto, un dolce, fiero
incantevole gatto mi passeggia,
come fosse il padrone dell'alloggio
e miagola con timbro sì leggero
e tenero che quasi non lo intendo;
pur questa voce sua ricca e profonda
sia che brontoli o placida s'effonda,
racchiude un incantesimo stupendo.
Si sgrana e filtra dentro in lente spire
fino al fondo di me più cieco e perso;
mi sazia come il battito d'un verso,
e mi delizia come un elisire.
Sopisce i mali più crudi, contiene
per chi l'ascolta ogni estasi e sogno;
di parole giammai non ha bisogno
per intrecciare le frasi più piene.
No, non so archetto che meglio mi morda
il cuore, ineguagliabile strumento,
e ne ricavi più regale accento,
facendone vibrar l'ultima corda,
della tua voce, o strana, o misteriosa
creatura, serafico soriano,
in cui, come in un angelo, all'arcano
più sottile una musica si sposa.

Sì forti aromi la sua bionda e bruna
pelliccia esala che, una sera, quasi
fin nell'anima intriso ne rimasi:
colpa d'una carezza, solo d'una!
Genio del luogo e spirito natio,
tutto egli giudica, tutto presiede
e ispira dalla sua regale sede:
chissà, forse è una fata, forse è un dio.
Quando a lui gli occhi miei docili giro,
obbedendo a un magnetico richiamo
che m'incatena all'essere che amo,
e la mia stessa anima rimiro
vedo con meraviglia come arda
un fuoco nelle sue pupille pallide,
opali vivide, lanterne gialle,
di fronte a me, che immobili mi guardano .

Charles Baudelaire

postato da: Brunissenda alle ore 22:40 | link | commenti (2)
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domenica, 22 aprile 2007

Un paradiso senza animali non sarebbe un paradiso.
Sia esso celeste o terrestre, si chiami Empireo o Eden, il Frutteto di Dio, senza quegli esseri ricoperti di peli, di piume o di scaglie, sarebbe un mondo di noia e di siccità, un mondo incompleto, indegno di una creazione felice e riuscita.



tratto da : "GLI ANIMALI HANNO UN'ANIMA" di Jean Prieur

postato da: Brunissenda alle ore 22:00 | link | commenti (3)
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................ e 44!!!

Eccomi qua, arrivata a 44 anni e comunque uguale a ieri. Fa solo un po' effetto il numero: quarantaquattro! Tutte queste q r t .......... Inevitabilmente penso a mio padre, che 25 anni fa, esattamente a 44 anni, è scomparso. Allora mi rendevo conto che era troppo giovane per morire, ma dal basso dei miei 19 anni non capivo QUANTO fosse giovane. Oggi me ne rendo conto perfettamente; io mi sento una ragazza, ho ancora tanta voglia di ridere e divertirmi e ho ancora molto da dare alle persone che amo. Forse anche lui si sentiva così; era un giocherellone, carnevalaro e aveva ancora tanto da dare agli altri e soprattutto a noi, che invece abbiamo dovuto forzatamente rinunciare a uno degli amori più grandi della nostra vita. Parlo al plurale perchè penso di interpretare anche i sentimenti di mia sorella. E' riuscito comunque a trasmetterci tanto, anche in pochi anni. Grazie papi per esserci, comunque, stato.
Ora, pur con le lacrime agli occhi, voglio farmi gli auguri da sola; un compleanno va comunque ricordato!

postato da: Brunissenda alle ore 17:33 | link | commenti (4)
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sabato, 21 aprile 2007

Giornata di relax

Che bello il primo giorno di mare in totale relax, ascoltando la musica preferita, leggendo e ......... dormendo. Infatti ho dormito talmente profondamente, che non ho sentito che il sole mi stava arrostendo le gambe. Ho le caviglie belle rosse, sembra che abbia su i calzini, ma sono certa che domani sarà di nuovo tutto a posto. Adesso sono in compagnia dei miei meravigliosi mici, che ronfano tranquilli nelle loro ceste e stasera vengono a cena i miei amici livornesi, che adoro. Una giornata proprio ok, l'ideale per la vigilia del compleanno. Peccato che ogni compleanno scandisca il passare degli anni e, se mi metto a contarli, mi passa la voglia di festeggiare.

postato da: Brunissenda alle ore 17:39 | link | commenti (4)
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sabato, 14 aprile 2007

Il mio giocattolo rotto......


Mi sono sentita orfana senza il mio giocattolo preferito, ovvero il pc. Adesso sembra funzionare.......... Questo mi ha fatto rendere conto che anch'io sono rimasta vittima del fascino ammaliatore di internet. E pensare che credevo di essere immune!!! So di non essere cellulare-dipendente, perchè a volte mi scordo di accenderlo, se non lo dimentico a casa. Sì, è vero che è utile, per carità, ma non se ne può più di tutta quella gente che cammina per strada con il telefono o l'auricolare incollato all'orecchio, magari anche mentre guida. Bisognerebbe, quando si è in giro, guardarsi intorno e imparare a regalare un sorriso a persone sconosciute. Un sorriso dona un attimo di serenità.

postato da: Brunissenda alle ore 18:41 | link | commenti (5)
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giovedì, 05 aprile 2007

Finalmente un po' di tregua!

Che bello, domani sono libera e fino a martedi non lavoro! Wow!!! Ho davvero bisogno di starmene una giornata a casa a sbrigare le mie cose e soprattutto a godere della compagnia dei puzzi. Fusa a destra e a manca, carezze distribuite con equità per non suscitare gelosie, grattini sulle pance............. Mmm, che bello! E quei musetti all'insù che rispondono ai richiami.................

postato da: Brunissenda alle ore 21:17 | link | commenti (3)
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martedì, 03 aprile 2007

Che stanchezza!!!

Sono stanca, anzi distrutta, e non so perchè. Sì, ho lavorato, ok, ma non è per quello. Sento addosso la stanchezza arretrata, vecchia di settimane, mesi, forse secoli. Il sonno non mi basta mai e più dormo, più dormirei. Forse è colpa della primavera, chissà............ Anche i topini dormono, ma loro dormono sempre, in qualunque stagione. Zarina nella cesta griffata come lei, Simba il gigante nella cesta di Zarina e Ofelia la zingara in camera nostra, nella sua amaca attaccata al radiatore. Belli pelosoni miei!!!

postato da: Brunissenda alle ore 21:54 | link | commenti (1)
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lunedì, 02 aprile 2007


Dall’altra parte dell’arcobaleno esiste un posto chiamato "Ponte dell’Arcobaleno".

 

Quando un animale che è stato particolarmente vicino a qualcuno muore, egli va al Ponte dell’Arcobaleno.

Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, cosicché essi possono correre e giocare insieme.

C’è tanto cibo, acqua ed il sole splende e i nostri amici stanno bene e al caldo.

Tutti gli animali che erano malati o vecchi riprendono salute e vigore, così come quelli a cui è stato fatto del male o che si sono feriti si sono rimessi in sesto, proprio come noi ce li ricordiamo nei nostri sogni di tempi e giorni ormai passati.

Gli animali sono felici e contenti, eccetto che per una piccola cosa: tutti provano nostalgia verso qualcuno davvero speciale che hanno dovuto lasciarsi alle spalle.

Tutti corrono e giocano insieme ma viene il giorno in cui uno si ferma improvvisamente e guarda all’orizzonte. I suoi occhi scintillanti sono attenti, il suo agile corpo freme. All’improvviso comincia a correre fuori dal gruppo, volando sopra l’erba verde; le sue gambe lo spingono sempre più veloce.

Sei stato avvistato e quando tu ed il tuo amico speciale finalmente vi incontrate, tutto è gioia e non vi separerete mai più.

La pioggia di baci felici sul tuo viso, le tue mani che accarezzano nuovamente l’amata testolina, tu che puoi guardare ancora negli occhi sinceri del tuo animale che da tanto se ne era uscito dalla tua vita ma che mai era stato assente dal tuo cuore.

Ora attraversate insieme il Ponte dell’Arcobaleno ...

Autore ignoto


postato da: Brunissenda alle ore 22:03 | link | commenti (2)
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